Ti lascio scritto un bacio con le ali

Le sue parole erano verbo d’ali
ed io viaggiavo sul loro lembo.
Volavo. Acquisivo emozione.
L’emozione del presente era più forte del dolore del passato.
Mi sembrava perfetto.
Persino riuscivo a sostenere un fiore sulla bocca ridendo
o a strapparmi con i denti le cuticole senza sanguinare.
Ero felice, anche se i miei vestiti erano sparsi sul letto
dopo averli provati e scartati l’uno dopo l’altro.
Le notti accoglievano il mio sonno. L’indomani?
Per noi un istante e l’eternità
misuravano lo stesso tempo.

“Tutto passa” diceva Azorín
Ciò che amavamo nei nostri giorni d’entusiasmo sparisce.
Arriva un momento nelle nostre vite
nelle quali siamo stranieri tra la gente che ci circonda …”

Faccio click. Non voglio che sia così! Non accadrà
Perché le tue parole sono verbo d’ali…per me
Noi resisteremo.
Ci trinceremo pieni di baci, carezze, sguardi,
abbracci e tenerezze…conficcando radici umide.
Noi resisteremo
Ti lascio scritto un bacio con le ali.

Marea

Il mare e la sua voce parlò del blu:
l’acqua distesa s’aprì nell’azzurro
ansiosa in spuma, che d’ un sussurro
era lo spostamento d’aria e d’ombre.

Affonda l’onda, sospira e poi annaspa s’erge si rimmerge e forse  s’acquieta…
Implora la costa i suoi baci in toccate
fughe, l’amoroso gioco dei rimandi

tra le sponde sorde del nostro amore,
conchiglie nude dei tempi fuggenti…
Di spuma in speme nel muto abisso
mi scorri ancora nelle vene marea

così come liquido bagna e monda.

© Manuela Di Dalmazi

Da: È tempo di disobbedire

LFA Publisher

"Tide"

The sea and its voice spoke of the blue:
the stretched water opened into the blue
anxious in foam, which gives a whisper
it was the displacement of air and shadows.

He sinks the wave, sighs and then flounders, he emerges, he dives and perhaps he calms down ...
The coast begs for her kisses in touch
escapes, the loving game of references

between the deaf banks of our love,
naked shells of fleeting times ...
From foam to hope in the silent abyss
you still run in my tide veins

just as liquid wets and cleanses.

E (nell’ombreggiare) e (nell’allunare)

Boriosa è la notte
quando inghiotte
l’ultima luce,
trasluce s’insoffoca opaca
nel buio – ora dopo ora –
da lingua nera orbace a orbace lingua nera
di fauce in fauce nera.

Vorace filtra
la sua ombra
e – nell’ombreggiare – e nell’allunare –
s’adombra nell’ora, nera.

Così nel nero
si sveste l’umano di nero
– d’inibizioni – e – d’afflizioni – nero
e del nero ludibrio della sorte,
anime ritorte, così,
nel nero peccato dell’essere,
ciclicamente sere
e di nuovo notte e di nuovo nero.

Mesce la pesantezza del giorno
la notte
adduce a leggerezza piena, ma
     – mendace la lingua mendace –
nera
e s’impovera d’ore risalendo l’albore
       –  meno nera meno notte –
per poca luce
in disparte dalla morte.

©Manuela Di Dalmazi
(da È tempo di disobbedire alla morte LFA Publisher)

“And (in shading) and (in moonlighting)”

Arrogant is the night
when he swallows
the last light,
translucent becomes opaque
in the dark – hour after hour –
from black tongue to orbaceous black tongue
from mouth to black mouth.

Voracious filters
its shadow
and – in shading – and – in moonlighting –
darkens in the hour, black.

So in the black
the human is undressed in black
– of inhibitions – and – of afflictions – black
and the black mockery of fate,
twisted souls, like this,
in the black sin of being,
cyclically evenings
and again night and black again.

Puts the heaviness of the day
the night
alleges to full lightness, but
– mendacious the mendacious tongue –
Black
and becomes impoverished by hours going up the dawn
– less black less night –
for little light
apart from death.

L’incoerenza

Scivola liquida
lacrima traslucida
disciolta nell’ordinario
come acqua d’eterno gladio.

S’insolida turgida
l’incoerenza
nella gola
d’umida apparenza.

“The inconsistency”

Liquid slips
translucent tear
dissolved in the ordinary
like the water of an eternal gladius.

It becomes turgid
the inconsistency
in the throat
of humid appearance.

#Giornata mondiale del libro. Book day

In occasione della giornata mondiale del libro vi lascio una breve poesia:

“Pagine di purezza”

E questa cosa
che Dio chiama
purezza
si ridesta
nel sorriso di un fiore
quando vede un abbraccio fiorire
con la carezza del sole
nel semplice fare
d’ogni giorno
e mani di sale
nel supremo silenzio
della natura
e ovunque
circoli l’amore.

© Manuela Di Dalmazi

(Per chi volesse acquistare il libro
https://www.libroco.it/dl/Di-Dalmazi-Manuela/LFA-Publisher/9788833432830/E-tempo-di-disobbedire.-Poesie-infavolate-poesie-virulente-e-altri-versi/cw462553723847631.html)
Feltrinelli, Mondadori)

“Pages of purity”

And this thing
that God calls
purity
awakens
in the smile of a flower
when he sees a hug blossom
with the caress of the sun
in simple doing
of every day
and hands of salt
in supreme silence
of nature
it’s everywhere
love circles.

Lettere è in arrivo. Di Flavio Almerighi

Ci sono diverse persone da ringraziare per questo nuovo libro tra pochi giorni reperibile, intanto la notizia è questa. Abbiate cura di voi, dei vostri figli e della Legge. Non trascurate di nascondere quanto possa restarvi in tasca in caso il diluvio bussi alle vostre porte. Vi diranno usurai, mangiatori di carne umana. Tutti ricorderanno […]

Lettere è in arrivo

La morte viva.

Non c’è più nulla d’mportante da fare

quando hai la morte nel cuore

che un fare che riscatti l’amore

di colui che non c’è più.

Solo così potrai continuare

ad amarlo per sempre.

Living death “

There is nothing more important to do
when you have death in your heart
than a doing that redeems love
of him who is no more.

Only in this way can you continue
to love him forever.

© Manuela Di Dalmazi

Da poeta a poeta,Oana Lupascu, “Mai come me”

Da poeta a poetaManuela Di Dalmazi recensisce a “Mai come me” di Oana Lupascu Un po’ per gioco ed un po’ per amore, mi casca tra le mani questa silloge di Oana, scrittrice straniera ed anche Italiana. Nulla può darsi per scontato, tanto meno la sua poetica che ha un sapore antico dei pensieri e […]

Oana Lupascu, “Mai come me”

A cura di Almerighi Gioielli Rubati 140: Carmine Mangone – Silvia De Angelis – Felice Serino – Manuela Di Dalmazi – Vito Sorrenti – Sonia Camagni – Nadina Spaggiari – Giancarlo Massai.

Come sempre grazie a Daniela Cerrato per la collaborazione, la rubrica è visibile anche qui: https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/ . 28 La morte che non ti farei,il pensiero a perdifiato che ti donerei,il corpo miopieno di corpi tuoi senza fine. – Che farebbe lei, mio caro signore,se fosse stregato da una galassia dagli occhi verdi?Farei ciò che faccio:accarezzare […]

Gioielli Rubati 140: Carmine Mangone – Silvia De Angelis – Felice Serino – Manuela Di Dalmazi – Vito Sorrenti – Sonia Camagni – Nadina Spaggiari – Giancarlo Massai.

“Ho raggiunto la tua bocca”

Ho raggiunto la tua bocca
con la mia
come fosse
fontana nel deserto,
da tenere chiusa,
per non sprecare
nemmeno una goccia d’amore.

“I reached your mouth”

I reached your mouth
with mine
as it was
fountain in the desert,
to keep closed,
not to waste
not even a drop of love.

©Manuela Di Dalmazi

Carta Carbone a cura di Filippo Fenara: “Un Raggio Di Pace” Manuela Di Dalmazi

Avrei voluto mettere questa lucorea e strutturalmente simmetrica pietra preziosa di Manuela Di Dalmazi nell’articolo in cui ho abbinato links di poesie alle canzoni del pianista Eric Reed (che ringrazio per il gradito feedback su Instagram), ma “Un Raggio Di Pace” si è temporaneamente congedata dai miei pensieri per poi rispuntare successivamente in un deja […]

Carta Carbone: “Un Raggio Di Pace” di Manuela Di Dalmazi

Sarai Pasqua

Tu uomo
sei fatto di Spirito
la morte non ha
nessun demerito
perché esiste un amore
più forte della morte
non un amore
che impedisca la morte.

La tua sofferenza
è in grado di permearla
di santificarla
perché c’è un fondo
ancora più profondo
che ti unisce al divino.

Chinati per accudire un fiore
che ha il volto
di chi ha sete di bere
fame di fiorire
e mani vuote ferite
da un vuoto d’amore.

E lì che toccherai il risorto
e lì che la morte è vita,
ritorno.

Perché Tu uomo
sarai ciò che sei,
perché tu uomo
sei ciò che sarai.

© Manuela Di Dalmazi

“You will be Easter”

You man
you are made of Spirit
death has no
no demerit
because there is a love
stronger than death
not a love
that prevents death.

Your suffering
is able to permeate it
to sanctify it
because there is a fund
even deeper
that unites you to the divine.

Bend down to care for a flower
who has the face
of those who are thirsty to drink
hunger to bloom
and empty wounded hands
from an emptiness of love.

It is there that you will touch the risen one
and where death is life,
return.

Why You man
you will be what you are
because you man
you are what you will be.

Un raggio di pace

D’un fiato l’anima
tra lame del male
serrò il suo cuore
la sua ferita,
ma in un approdo di luce
cucita da un raggio di pace
tornò a risplendere
la sua cicatrice.

© Manuela Di Dalmazi

“A ray of peace”

In one breath the soul
between blades of evil
his heart tightened
his wound,
but in a landing place of light
sewn by a ray of peace
returned to shine
his scar.